domenica 16 luglio 2017

Salto del pasto, cosa succede al mio organismo?

L’importanza di mangiare durante la giornata: cosa succede se salto un pasto, o due?


Buongiorno Buongiorno!

Oggi ho pensato di prendere due piccioni con una fava per fare questo post.

Piccione numero 1: esperienza in albergo dove sto lavorando

Piccione numero 2: risvolto salutare/nutrizionale

Per legge è prevista una pausa per chi ha turni di lavoro superiori alle 6 ore ai fini del recupero delle energie psico-fisiche e della eventuale consumazione del pasto.

La durata di questa pausa non può essere inferiore a 10 minuti e la cui collocazione deve tener conto delle esigenze tecniche del processo lavorativo.



Per evitare di essere troppo polemici, cercherò di essere sintetica ma esaustiva.

Quando le persone dicono di non aver tempo per pranzare, io rimango sempre allibita. 

Non riesco a capire. 


Per me non è logico.

Per me mangiare è di vitale importanza.

Ho avuto la fortuna di avere sempre un piatto sulla tavola.
Ormai mi conosco e so che se non mangio non sto bene e divento cattiva.

So che mangiare è molto importante per la nostra salute e proprio non concepisco chi ometta questo passaggio nella sua giornata.

Ebbene, sono arrivata a capire cosa voglia dire non mangiare perché non si ha tempo, perché c’è da lavorare.

Essendo cameriera alle colazioni e per l’inizio del pranzo, se i clienti vogliono mangiare, non puoi dirgli:

“aspetta che devo pranzare prima io”.

Stringi i denti e vai avanti con il servizio, fino a quando un’anima pia ti viene a dare il cambio.

È capitato un paio di volte che alle 3 del pomeriggio dovessi ancora pranzare.

Logicamente la fame mi era passata, ero leggermente irritabile e tra un po’ era ora di merenda!

Se consideriamo che faccio 3 pasti principali e 2 merende.

Nonostante tutto, alle 3 ho pranzato.

Perché so che poi sto meglio e perché l’ultima volta che avevo toccato cibo era a colazione alle 6 di mattina.



Ci sono mie colleghe di lavoro che alla mattina, prima di arrivare al lavoro non mangiano e aspettano di fare colazione in albergo durante il servizio. 
Essendo settimane frenetiche, è spesso capitato che fino alle 3 non mangiassero nulla dalla sera prima!

In queste condizioni di privazione di nutrienti per il nostro organismo , diminuisce notevolmente la quantità di zuccheri nel sangue e gli ormoni che regolano l’appetito e la soppressione dell’appetito si sballano.

Richiedendo energia, il nostro organismo ci indirizza verso cibi zuccherini, quindi carboidrati raffinati come pane e biscotti, che in una cucina sono sempre a portata di mano.

Io sarò pure rompiscatole e fissata, ma so che se ho un calo di zuccheri mi conviene mangiare frutta fresca, verdura, frutta secca.

Proprio qualche settimana fa, una mia collega, dopo aver pranzato dice di avere un calo di zuccheri a causa del caldo e chiede se c’era un torta in frigo.

Io le avrei consigliato di mangiare della frutta.
 
Frutta fresca
Perché?

  • Fornisce carboidrati complessi
  • Lo zucchero non è libero ma legato a fibre, per cui viene liberato più lentamente nel sangue e fornisce energie per più tempo.
  • Fornice vitamine e Sali minerali che in giornate calde come queste sono indispensabili


Poi però non ho detto nulla e sono stata zitta.

Perché?

Conosco il personaggio e so che mi avrebbe un po’riso dietro dicendo che:
  • bisogna tirarsi su di morale in un posto così
  • che tanto facciamo movimento per cui possiamo concederci un dolcetto
  • perché tanto non ha paura di ingrassare come me


La mia non è paura di ingrassare, è solo che so che mangiare cibi raffinati non fa bene per la salute

So che se è una volta ogni tanto va bene. 

Se è tutti i giorni perché non ci sono alternative, piuttosto cerco le alternative. Vedi portarmi il pranzo da casa.

Ormai sono abituata così e se vi devo dire la verità mi dispiace vedere che le altre persone non ci pensano o non gli interessa.

Sapete come si dice: non puoi aiutare chi non vuole essere aiutato.




Torniamo all’argomento che era il salto del pasto.

Non mangiare per troppo tempo abbiamo detto che abbassa i livelli di zucchero nel sangue. Lo zucchero è il carburante del nostro cervello e per il nostro organismo. Se non ci ricarichiamo diventiamo affaticati, pigri, poco concentrati e irritabili.

Gli ormoni grelina, stimolante dell’appetito, e lepitina, soppressore dell’appetito, vengono scombussolati per cui ci lasceranno con un senso di fame.

Fame che ci farà concentrare su fonti ricche di carboidrati raffinati. I nostri pasti successivi saranno molto probabilmente poco bilanciati e poco sani. Sicuramente mangeremo più del necessario per compensare con il poco cibo ingerito durante il giorno. Probabilmente staremo pure male per aver mangiato troppo.
 
Food baby

Se questo circolo vizioso diventa l’abitudine, capite bene che mangiare abbondantemente nell’ultimo pasto della giornata, non aiuta nessuno. Ecco che è probabile che con l’andare del tempo si tenderà ad ingrassare.

Un'altra variabile da considerare è che in queste condizioni non assumeremo abbastanza proteine che mantengono il tono muscolare, ravvivano il metabolismo, e ci permettono di avere una vita attiva.

In poche parole saltare i pasti influenza non solo la qualità e la quantità di nutrienti che ingeriamo, ma influenza anche la capacità di condurre una vita sana.
  
Questa mia conoscenza e l’esperienza lavorativa che sto affrontando mi hanno fatto capire che, qualora diventassi responsabile di una azienda, terrei ben presente anche questo aspetto della pausa pranzo e della qualità della pausa pranzo.

Voi che tipi di persone siete? Vi impuntate per mangiare o quando capita, capita?

Spero di portarvi sulla buona strada. E se non credete a quello che scrivo, datemi il beneficio del dubbio. Provate per una settimana, impegnatevi, e poi valutate il risultato. Come vi sentite? Ne vale la pena?


Fino alla prossima, buona vita!!

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