domenica 30 ottobre 2016

Amenorrea secondaria ed attività fisica

Amenorrea secondaria: quando sport e alimentazione non sono bilanciati

Witaj ragazzi e ragazze. Prima di cominciare a leggere oltre, vi avviso già da ora, questo sarà un post dedicato alle donne e ai problemi da donne riguardanti il ciclo e più precisamente l’amenorrea. Quindi, scappa fin che puoi, se questo argomento ti è scomodo. Io stessa vorrei scappare, perché questo argomento mi è scomodo, mi fa riflettere su un errore stupido che ho commesso, ma dopo aver trovato ispirazione da un video su youtube dove si parlava di questo, ho deciso di fare la mia parte, per quanto piccola possa essere, per sollevare questa questione di cui non di parla molto, ma credo sia abbastanza diffusa al giorno d'oggi. Avviso numero due, e forse il più importante, questa è solo la mia esperienza e quello che ho imparato; non necessariamente funzionerà per te, quindi prima di prendere decisioni a seguito del mio post, consultati.
Allora, cominciamo. Come accennato oggi parliamo di amenorrea, che non è parente della diarrea, ne una malattia contagiosa. 
Per amonorrea si intende l’assenza di mestruazioni.
Da un punto di vista medico, l’amenorrea può essere di due tipi: primaria quando la donna non ha ancora avuto mestruazioni quando ha raggiunto i 16 anni; secondaria, quando le mestruazioni si interrompono per almeno sei mesi in una donna che ha avuto il ciclo regolare. Le cause possono essere le più disparate, infatti si passa da difetti anatomici a insufficienza ovarica, passando per disfunzioni endocrine, cause farmacologiche e psicologiche.
In questo caso partiamo da un presupposto molto importante: non si è in possesso di nessun particolare problema anatomico, endocrino, farmacologico, e non si è incinta (ovviamente quando in cinta il ciclo non si verifica). Il motivo per cui si può incorrere in amenorrea secondaria, è la perdita molto rapida di peso, di massa grassa, associata a stress fisico e anche mentale.
Quando si verificano queste condizioni? Quando ci si improvvisa personal trainer e dietologi allo stesso tempo, seguendo le mode folli del momento e volendo ottenere velocemente dei risultati. Ho reso l’idea? Molto spesso, in questo caso, ci si ritrova a fare attività cardiovascolari, tutti i giorni, senza concedersi un giorno di pausa e mangiano poco e male, e se vogliamo dirla tutta, eliminando i carboidrati e i grassi, affidandosi solo a proteine, frutta e verdura. Ho reso meglio l’idea?

ATTENZIONE: FATTI E PERSONE CITATI IN QUESTO POST SONO REALMENTE ESISTITI E NON SONO FRUTTO DELLA FANTASIA DELL’AUTORE.
OVVERO: tutto ciò è scritto con cognizione di causa perché è quello che ho fatto io, INCONSCIAMENTE! Ti dipingo il quadro: ultimo anno delle superiori, liceo scientifico a indirizzo informatico (il più tosto che potessi scegliere), tanto studio e maturità alla porta. Non mento dicendo che era stressante, ed essendo per mia natura moooolto diligente, per me viene prima il dovere e poi il piacere. Quindi le ore passata seduta sui libri erano molte tutti i giorni. Per cercare di distrarmi e concedermi del tempo libero, mi sono iscritta in palestra, ad un corso di met, in cui si fa step, coreografia e una breve sessione di toning nel mezzo. È stato amore a prima vista. Vi giuro, mi piaceva un sacco, era liberatorio, con la musica a tutto volume che ti pulsava nelle orecchie, l’entusiasmo della sala. Non vedevo l’ora che arrivassero le 19:30 del martedì e del giovedì per andare in palestra. Quindi, nota bene l’ora, avevo tutto il tempo per studiare prima. 
Met - Step coreografico
Ovviamente essendo sera, ora di cena, il consiglio era quello di non mangiare carboidrati, ma piuttosto proteine per rimpolpare i muscoli che avevamo lavorato. Che poi io abbia deciso di estendere questo ragionamento anche alle altre parti del giorno, è un altro paio di maniche. È stata una mia scelta. STUPIDA, come poche altre idee abbia mai preso in vita mia. Mangiavo principalmente uova, pesce e carne, verdura; yogurt a colazione e frutta a merenda. Ero completamente inconsapevole di quello che stavo facendo. Se devo dirvi la verità, fino a che non mi è sparito il ciclo,non mi sono fermata un secondo a guardarmi allo specchio per realizzare quanto peso avessi perso. Ero perfino leggermente sottopeso, e questa condizione è durata per qualche anno. Per quanto mangiassi molto, non aumentavo di peso. Evidentemente non mangiavo in quantità corrette tutti i nutrienti di cui avevo bisogno, nonostante avessi abbandonato quel regime che mi ero auto imposta. Io ovviamente non volevo andare da nessun dottore, figuriamoci il ginecologo, (che brutta che è questa parola) perché io non ero ammalata, stavo bene, solo che non avevo il ciclo. Mi c’è voluto un po’ per rendermi conto appieno di quello che stava accadendo. Dopo aver preso pastiglie per una intera farmacia e senza che nessuna facesse effettivamente effetto; ho cambiato dottore il quale mi ha dato un po’ una strigliata ma mi ha anche rassicurato sul fatto che non ero l’unica ragazza in questa condizioni, che gliene passavano molte nello studio, che non bisognava avere paura e tutto si sarebbe sistemato. Così mi ha dato un integratore naturale, delle gocce, G3,
G3
da prendere alla mattina prima di colazione. Queste assieme a delle pastiglie. I primi mesi torna il ciclo, che non era naturale, poi basta. Figurati se io intanto mi facevo i film in testa quando, dal 25° giorno in poi mi aspettavo il ciclo e vedevo che non veniva. Alla fine pensi di aver qualcosa che realmente non funziona. Quindi questo tarlo nella testa che non ti lascia in pace, di certo non aiuta. Alla fine, continuando con questa cura sono andata avanti per molto mesi, anche se il ciclo non veniva, continuavo a mantenere il ritmo giusto per cercare di dare il ritmo al mio corpo. Da tre mesi a questa parte, dopo aver finito l’università, la laurea, dopo aver passato tutto agosto in completo relax senza dover affannarmi a studiare o a pensare a quello che avrei dovuto fare, ma continuando la cura, posso dire che il ciclo è tornato. Questo non vuol dire che sia guarita, appunto perché continuo a prendere le pastiglie e le gocce. Ora però sono normopeso e ho guadagnato 3 kg, quindi voglio proprio finire la confezione di pastiglie per vedere cosa accadrà poi, ma sono abbastanza fiduciosa. In tutti questi anni, perché almeno 3 ne sono passati da quando tutto ha avuto inizio, mi sono informata, ho approfondito la questione allenamento e nutrizione, cosa e quando mangiare. Posso dire di essere completamente una nuova persona per il mio modo di ragionare. E quando ripenso a quel periodo non faccio altro che dirmi quanto stupida sia stata. Oggi, a confronto, mangio mooooolti più carboidrati, tutto il giorno, non faccio cardio ma toning, quando c’è da mangiare un dolce lo mangio, quando ho voglia di pane burro d’arachidi e marmellata lo mangio. Perché ho imparato che i carboidrati sono energia, che ti permettono di fare tutta l’attività che vuoi, che servono per bruciare grasso e per riempire le scorte di glucosio nei muscoli quando li alleni, che le donne hanno più massa grassa degli uomini per natura e che non deve essere inferiore a circa il 12% per non avere problemi di salute. Forse, se non fosse per quello, oggi non sarei qui, a parlare di allenamento, alimentazione e vita sana.
Quindi, se qualcuno li fuori che legge questo post, ha modo di ritrovarsi o ritrova il comportamento di una persona cara, fate in modo di assisterla e di riportarla sulla strada giusta. Perché è vero che se ti salta il ciclo non hai più la rottura ogni mese di avere mal di pancia, di stare male, di avere cambiamenti di umore che non sai da dove escano fuori o di essere super sensibile e piangere quando qualcuno ammazza una zanzara che ti ha appena punto; ma è anche vero che sai dentro di te, nell’angolo più remoto del suo subconscio, che qualcosa non va e non dovrebbero stare così le cose.  
Un'altra cosa che posso consigliarti è: parla con tua mamma del problema che ha, e parlane con una tua amica. Si è un argomento delicato, ma se è una buona amica saprà ascoltarti, consigliarti, senza giudicarti. Magari il caso vorrà che anche lei sia nella tua stessa condizione, spero per lei di no, perché una persona così basta e avanza, ma potrete farvi forza tra di voi.

Sperando di esservi stata d’aiuto, di ispirazione o di monito, vi auguro una buona vita! E vi aspetto la prossima volta con una argomento di sicuro più piacevole!

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