domenica 22 gennaio 2017

Focus: Melassa

Melassa: tra dolci di natale e toccasana per l'organismo, l'oro nero della cucina



Hey guys!!

Bentornati nel mio sito. Oggi ho deciso di parlare di melassa, dato che è stata citata nel mio post precedente in cui si parlò di zucchero. Siccome poi io ce l’ho a casa, comperata tipo 3 anni fa per un esperimento andato a rrrrotoli, ho pensato di capire un po’ meglio cosa fosse e come si potrebbe utilizzare. Premetto che io la uso ogni tanto alla mattina sopra lo yogurt, al posto del miele, oppure sciolta in un po’ di acqua tiepida come consigliano sulla confezione.
Secondo le mie papille gustative sa da rotella di liquirizia. Avete presente, spero! Tutti da piccoli le abbiamo mangiate, e che gran daffare per mangiarle! Prima si srotolano, poi si dividono a metà per lungo e poi si mangia un filo per volta.

Rotelle di liquirizia
Secondo mia mamma fa semplicemente schifo. Ed ecco spiegato perché non si è mai preso lo zucchero integrale e men che meno il mascobado, perché sanno troppo da melassa. O per usare le parole di mia mamma “hanno un gusto troppo strong” (detto alla Mirko Ronzoni di Hell's Kitchen, avete presente?!).

Beh bando alle ciance familiari, è ora di parlare di robe serie.
Ah, per caso siete curiosi di sapere l’esperimento mal riuscito di cui protagonista fu la melassa? Continuate a leggere!

Riprendendo quanto accennato la volta scorsa, la melassa è un sottoprodotto della lavorazione dello zucchero. Si ottiene quindi sia dallo zucchero di canna che di barbabietola, con una leggera differenza.
  • La melassa da zucchero di canna è destinata per la nostra alimentazione, per il rum o la vodka
  • La melassa da barbabietola è utilizzata per i mangimi degli animali e per il lievito di birra.

Melassa da canna da zucchero
Se ricordate, infatti, abbiamo detto che dalla barbabietola da zucchero si ottiene solo lo zucchero bianco, appunto perché gli scarti e la melassa hanno un gusto non piacevole.

Quindi, se è un sottoprodotto dello zucchero e sappiamo che dello zucchero non bisogna abusare e per di più non è tanto buona dello zucchero, scusa Cristina, ma perché dovremo mangiarla?!
Ma per il valore nutrizionale, ovviamente!
Non è tipo la medicina che è amara ma fa bene allora è da prendere. La melassa non fa così schifo. Forse basta sapere come usarla.

Premettiamo che non sia facile da reperire e che quando si trova non ce la tirano propriamente dietro nonostante sia uno scarto. 
Ma è assurda questa cosa o no?! Cioè costa abbastanza perché è un alimento da fricchetti che solo i salutisti potrebbero permettersi?? Non lo so. 
Fatto sta che comunque un vaso dura un secolo. Si può considerare come un mini investimento. Ma in cosa investiamo?

  • In dolcezza (?????)
  • In Sali minerali
  • In vitamine
  • In meno calorie dello zucchero
  • In proprietà benefiche per la salute

Melassa e dolcezza 

Ho forse azzardato a mettere la dolcezza, perché di fatto è un sottoprodotto dello zucchero, è un carboidrato, che si usa nei dolci (primo indizio per il mio esperimento fallito) ma non solo. 

FoodSchool tip: Sapete infatti che molti prodotti da forno che si vantano di essere integrali o di segale e sono belli scuri, in realtà hanno un pizzico di melassa? Solo per fini di aspetto esteriore, ovviamente!

 Melassa e sali minerali

Calcio, magnesio, manganese, potassio, rame, ferro, fosforo, cromo, cobalto e sodio sono alcuni dei minerali che si possono ritrovare nella melassa.  Alcuni minerali sono abbastanza sconosciuti, come cromo e cobalto; gli altri invece sono molto comuni. Come sappiamo, i Sali minerali sono micronutrienti, e in quanto tali ne sono sufficienti quantità molto ridotte. Quando abbiamo carenza di Sali minerali prendiamo gli integratori, ma non sempre è facile identificare una carenza perché uno steso minerale assolve a più funzioni.
Lo stesso ragionamento si può fare per le vitamine, ma queste le vedremo tra poco.
Quindi, un minerale, diversi benefici. Ad esempio?

Ferro: minerale presente in maggiori quantità ne nostro corpo. E' molto importante nella formazione dell’emoglobina del sangue, quindi il ferro è importante in tutti i casi in cui è coinvolto il ferro. Ad esempio, aiuta le donne durante il ciclo mestruale; è importante per le donne incinta e durante l’allattamento perché i bambini piccoli richiedono elevate quantità di ferro; alle persone anemiche. Ma non solo, il ferro serve per la mioglobina dei muscoli e per alcuni scambi metabolici. L’assorbimento del ferro è del 10% di quello che ingeriamo. È favorito in presenza di vitamina C, ecco perché mangiare gli spinaci con il limone; è ridotto dall’acido fitico che si trova nella crusca dei cereali.



Calcio: aiuta a mantenere sani e robusti i denti e le ossa; interviene nella permeabilità delle cellule, nel funzionamento dei nervi e di muscoli, nel funzionamento del cuore e nella coagulazione del sangue. Il calcio per essere assorbito a livello intestinale necessita di vitamina D.
Si sa che più si invecchia più è probabile soffrire di osteoporosi
Perché succede questo? Perché invecchiando si perde la capacità di assorbire calcio e fosforo e contemporaneamente diminuisce l’apporto degli alimenti che contengono questo minerale. Il nostro corpo non è in grado di accumularne grandi quantità che vengono perse quotidianamente con l’urina. Siccome il corpo ha bisogno di mantenere costante il rapporto calcio e fosforo, l’organismo va a recuperare il calcio di cui ha bisogno proprio nelle ossa.
Attorno all’argomento calcio e fragilità delle ossa, c’è il pensiero che bisogna assumere latticini per fronteggiare questa carenza di calcio e mantenere forti le ossa. 

FoodSchool tip:Sembra però, allo stesso tempo, che l’assunzione di latte per il calcio sia concomitante ad una maggiore predisposizione alla frattura delle ossa. Questo perché il latte, di provenienza animale e con le sue elevate proteine, crea un ambiente acido nel corpo che sembra non favorire l’assorbimento del calcio nelle ossa. Ecco quindi che chi sostiene i benefici di una dieta vegana porta questo punto a suo favore.

Potassio: è presente nelle cellule e assieme al sodio gioca un ruolo fondamentale nella permeabilità della membrana cellulare. Ve la ricordate la pompa sodio-potassio?! Il potassio serve per l’utilizzo di proteine e di zuccheri, nello stimolo neuromuscolare e per la salute del cuore.

Magnesio: che viene sempre accompagnato al potassio negli integratori energetici. Questo perché il magnesio serve per la contrazione muscolare e viene perso a causa dei meccanismi che si innescano per via dello stress quotidiano. Questo minerale si trova nello scheletro legato con calcio e fosforo; è impiegato nella sintesi di proteine, per il trasferimento di energia e per l’eccitabilità delle cellule nervose.

Melassa e vitamine 

Niacina, tiamina e riboflavina sono alcune delle vitamine contenute nella melassa. Sono note anche come vitamina B3, B2, B1. Queste servono rispettivamente per:
  • sinesi di ormoni, salute mentale e processo digestivo;
  • digestione dei carboidrati, sistema cardiovascolare e sistema nervoso;
  • sintesi enzimatica, metabolismo di proteine, carboidrati, lipidi, salute di occhi, pelle, cavo orale.

Non sono da dimenticare vitamina A che aiuta la salute di pelle e sistema vascolare; vitamina D per la calcificazione delle ossa.

Non essendo la melassa un medicinale, non possiamo aspettarci dei miglioramenti repentini nell’arco di una nottata. La sua assunzione deve essere regolare e prolungata. 

Melassa: how to

Sia che l’assumiate nelle bevande utilizzandola come dolcificante al posto dello zucchero; o semplicemente sciogliendo un cucchiaino in un bicchiere di acqua tiepida, i benefici saranno numerosi.

In oltre, nel periodo natalizio, la voglia di fare i biscotti al pan di zenzero potrebbe portarvi ad acquistare questo oro nero denso. Ed è proprio per questo motivo che la melassa finì a casa Cristina. 

Gingerbread cookies

Era una giornata di inverno fredda e buia, un week end, quando mi accinsi a fare questi gingerbread cookies. Impastai e impastai, lasciai riposare il composto in frigo in attesa che si rassodasse come una pasta frolla dalla quale ricavare i biscotti. Ciò non accadde, l’impasto non volle saperne di rassodarsi, e i biscotti vennero mesi sulla teglia da forno con un cucchiaino e non con uno stampino. Passati nel caldo del forno diventarono così sodi che si poterono usare come mattoncini per costruire una casa di pan di zenzero.

Non essendo evidentemente riuscito l’esperimento, non provai più a far biscotti anche perché io e i dolci è meglio che ci vediamo attraverso la vetrina di una pasticceria.

Questo è tutto per oggi. Spero di avervi allietato almeno con la storia dei biscotti di pan di zeznero!


Buona giornata e buona vita!

1 commento:

  1. Cristina, e ora come faccio? una gran voglia di melassa mi ha colto!
    mi è piaciuto molto il tuo nuovo articolo
    francesca

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