domenica 8 gennaio 2017

Epifania, tutte le feste si porta via

Epifania: tra origini religiose e pagane, fino ai giorni nostri, in Italia e non solo 

Hi guys!

Come avrete letto dal titolo, oggi parliamo di Epifania, che tutte le feste si porta via e nulla ha a che vedere con l’epiphany di Joyce. Ogni tanto mi stupisco da sola delle cose didattiche che ricordo! Avete fatto incetta di panettoni e pandori, ora che costano meno, per prolungare un po’ questo spirito festivo?! Io si! Perché nonostante sia promotrice di sana alimentazione e allenamento, Natale viene una sola volta l’anno, e fin che posso, me lo godo.

Perché oggi parliamo di epifania?! Perché non facciamo nemmeno tempo a mangiare il panettone il giorno di Natale che già alla televisione comincia la pubblicità della befana e della sua calza piena di dolciumi, carbone se siamo stati cattivi o mandarini. O se sei a Venezia, non fai nemmeno tempo a mangiare il panettone che al supermercato vendono già galani e frittelle.
E siccome quest’anno la befana nella pubblicità è proprio brutta e mi turba la cornea ogni qual volta fa capolino, mi sono domandata perché mai esista una cosa del genere, e perché ci sono collegati cibi vari. 


Befana pubblicità Kinder
Ma voi non ve le fate mai queste domande? Perché a casa mia sono solo io che me le faccio e il gatto è troppo impegnato a dormire per darmi retta.

Quindi, se anche voi siete ignoranti in materia come la sottoscritta, rimanete qui, per scoprire tante cosine interessanti come:
  • L’origine cristiana
  • Le radici pagane
  • La tradizione moderna

L’origine cristiana

Cominciamo dicendo che l’epifania è una festa cristiana, celebrata nelle chiese cattoliche e anglicane 12 giorni dopo il Natale, quindi il 6 gennaio. 

Scusa Suor Antonietta per il fiato che hai sprecato il mercoledì a catechismo, ma proprio a me in testa non è rimasto nulla.

Il termine epifania deriva dal greco e significa manifestazione di una divinità. Nel nostro caso, la manifestazioni sarebbe la nascita di Gesù. Ma essendo il cristianesimo diffuso in diversi territorio, alcune comunità di cristiani associano all’epifania l'adorazione dei Magi, il battesimo di Gesù nel fiume Giordano, ed il primo miracolo  avvenuto a Cana.

Epifania - Cristianesimo - Re Magi
Siccome io con la religione non ci vado molto appresso, se non si fosse capito, non ci provo nemmeno a fare un riassunto delle varie diatribe che coinvolgono le diverse chiese cristiane del tempo, i diversi calendari e il motivo per cui bisognava mantenere il numero 12 (giorni dopo il natale in cui si festeggia l’epifania). Quindi, se foste interessati vi invito a leggere Wikipedia, DOPO aver finito qui, ovviamente. Non vorrete mica rimanere con il fiato in sospeso su come evolverà questo post.

Quindi, se accantoniamo l’aspetto religioso, cosa ci rimane? Beh, indagare perché è stata introdotta la befana questo giorno, come si celebra in Italia, il perché della calza, e cosa accade nel resto del mondo, senza tralasciare eventuali pietanze associate a questa festa.

Le radici pagane

Allora la parola Befana, sembra derivare sempre da questa benedetta parola greca, epifania. È una figura di origine pagana, associata alle festività natalizie, tipica di alcune regioni italiane, poi diffusasi in tutta italia. 
Gli antichi romani erano soliti festeggiare l’arrivo della nuova stagione e con essa la rinascita dei campi e dei raccolti. Era quindi un rito propiziatorio. Si pensava che nelle notti successive al solstizio di inverno, delle figure femminili volassero sopra i loro campi.
Quindi la befana, è una figura femminile che impersonifica la natura invernale. Secondo altre tradizioni, la befana era la figura che, sempre associata alla natura, portava delle strenne.
Befana su scopa - Propiziazione o stregoneria?!
Il tempo passa, e arrivano il IV secolo d.C e poi basso medioevo con la caccia alle streghe e l’epurazione di tutti i culti pagani. Ecco che la figura della donna che vola sopra i campi per portare un buon raccolto viene trasformata in una vecchia (strega) che vola a bordo di una scopa. Scopa che era simbolo di purificazione della casa, ma anche simbolo di stregoneria.

Ma perché la befana è una sempre raffigurata come una vecchia?! Perché sta ad indicare l’anno vecchio che è passato, per lasciare posto al nuovo. Infatti, in concomitanza, si è diffusa la tradizione di bruciare dei fantocci che hanno le sembianza di una vecchia, a simboleggiare la fine del vecchio.

Una volta bruciato quel che c’era da bruciare, rimangono le ceneri ed il carbone che vengono messi nelle calze dei bambini ad indicare il rinnovamento stagionale, ma anche il cattivo comportamento assunto nell’anno passato.

A voi l’hanno mai regalato il carbone dolce?! A me si, e mi faceva proprio schifo. In fin dei conti non è altro che zucchero a velo e albumi montati a neve … sarà il retrogusto del colorante o bo … fatto sta che era l’unica cosa che durava ben oltre le fine di qualsiasi panettone, caramella o cioccolatino portato dalle feste. Non abbiamo nemmeno mai provato uno degli usi alternativi del carbone dolce, per evitare di rovinare anche le altre preparazioni!

Cercando quali pietanze sono consumate il giorno della befana, mi sono imbattuta in un sito in cui sono elencati i dolci tipici da nord a sud dell’Italia che celebrano questa benedetta befana. 

Psssst, se cliccate sulla foto vi porta al sito con la ricetta, se siete curiosi!

Si parte da una focaccia della befana a Cuneo,
Focaccia della befana
passando per  i Cavallucci di Siena - biscotti morbidi con canditi, anice, noci – 
Cavallucci di Siena
e i Befanini, dei frollini decorati con granella colorata.
Befanini
In Veneto si prepara la Pinza, una specie di polenta con frutta secca;
Pinza
in Lombardia ci sono i Cammelli di pasta sfoglia
Cammelli di pasta sfoglia
in Liguria gli Anicini, dei biscotti. Anche nel sud italia non mancano dei dolci, che li, come è giusto che sia, sono fritti e servici con zucchero o miele caldo.
Tutto all’insegna del dolce, quindi.

Per cambiare un po’aria, sapete che in Francia, all'epifania si mangia un dolce tipico: la galette des rois. Altro non è che un dolce di pasta sfoglia semplice, oppure una frolla o una brioche, a seconda di dove siamo in Francia, al cu interno è stato inserito un oggetto, una fava, una statuina di un re magio o quello che più ti aggrada. La persona che avrà la fortuna di trovare questo oggetto sarà considerato il re della giornata. Se non si fosse capito, dal nome del dolce o dalla spiegazione, in Francia l’epifania è associata alla figura dei Re Magi che portano i regali.
Galette des rois
Partiamo dal presupposto che secondo me questa festa è inutile, ma se non altro è festa. Indipendentemente da dove siamo, l’epifania e la befana sono diventate delle feste commerciali, molto più del Natale e della Pasqua. 
Qui di fatto lo scopo ultimo è quello di vendere dolci, calze e qualche altro regalo che arriverà  da parte della zia baffuta che tutti si dimenticano a Natale. 
Non credo che questa si senta veramente come una festa con un significato. Almeno secondo me. Magari voi con la vostra famiglia avete una qualche tradizione particolare ed è giusto che sia così. A questo punto, però, potrei perfino invidiarvi un po’.

Ah, ecco, quasi mi dimentico di questo cimelio storico importante. Quando ero piccola, un anno ero da mia nonna, in Friuli, e li l’epifania è usanza fare il pan e vin, ovvero bruciare dei cumuli di sterpaglie con in cima un fantoccio. Mi ricordo che in quella occasione si beveva, ovvero, bevevano, vin brulè, si mangiava polenta, credo. Dovrò chiedere a mia mamma, dato che è parte della sua infanzia.

Quindi ecco qui, anche oggi la nostra pillola di saggezza.

Augurandovi un feliz año nuevo, vi auguro anche buona vita!!

Ps. Lavatevi bene i denti, dopo tutti questo dolci, non sia mai che spunti una carie!

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