domenica 28 agosto 2016

Focus: Pesche e nettarine

Pesche e nettarine, impariamo a distinguerle!

Merhaba caro lettore! Sono reduce di una scappatella giornaliera in Austria, a Villach, e più precisamente al Burg Landskron, dove abbiamo goduto di una magnifica vista sulla pianura sottostante, la brezza asciutta e a tratti fresca, il sole e il cielo cristallino e una presentazione di uccelli predatori. 



Burg Landskron - Austria




Tra questi uccelli ovviamente c’erano le aquile: quella reale, simbolo dell’austria, e quella a testa bianca, simbolo degli USA. Vedere questi esemplari che volavano alti nel cielo, alla ricerca di correnti di aria calda che potessero sostenere meglio il loro peso durante il volo, mi ha fatto pensare che dovevano proprio godersi questi minuti prima di tornare nelle voliere. Avrebbero anche potuto volare via e pace, ma sapevano che li li aspetta cibo sicuro. Parte dello spettacolo era farci vedere come predano in natura questi rapaci. Beh era impressionante vedere come dall’alto, ed erano in alto!, vedessero muoversi per terra un fagotto simile ad una volpe e in un batter d’occhio vedevi questo esemplare che puntava verso terra, sembrava puntare verso di te, allargava le ali, tirava fuori le zampe, come il carrello di un aereo in fase di atterraggio, e zac, presa la preda. 

Aquila reale

A fine giornata, tornando indietro, mi sono fermata a prendermi una pesca da mangiare in macchina. Così ho deciso di fare un post sulle pesche!, questo buonissimo frutto di stagione. Vedremo le varietà che esistono, alcune caratteristiche e come gustarle al meglio.
Nettarine - Polpa gialla - Pesca noce
Cominciamo dicendo che ci sono pesche e nettarine
Le pesche sono quelle pelose, le nettarine sono le pesche noci.  La pasta o polpa può essere bianca o gialla. Ci sono poi le pesche tabacchiere, quelle schiacciate, chiamate anche pesche Saturnine. Anche queste le vediamo sia con il pelo, quindi proprio versione pesca, oppure, più raro, versione nettarina.  La polpa o pasta di queste è generalmente bianca.  Ci sono poi, da qualche anno, le Percoche, che sbucano sul banchetto del fruttivendolo e del supermercato. Io, assieme ad altre persone, pensavamo che fosse un frutto incrocio di pesche e albicocche. Invece no. Ho bellamente scoperto, in questo istante, che è una varietà di pesche usate principalmente per produzione industriale. Che poi ci sia anche un frutto che è un incrocio tra pesca e albicocca, proprio non lo so.

Tabacchine - Tabacchiere

Le pesche sono più morbide e succose rispetto alle nettarine che hanno una polpa più soda.
Avrete notato che a volta la polpa si separa facilmente dal nocciolo, altre volte proprio non si separa e sono più rognose da mangiare. Questa differenza dipende dalla varietà della pesca: nelle spiccagnole la polpa si “spacca” dal nocciolo, nelle duracine rimane “duramente” attaccata.
Parliamo poi di quanto vogliamo tagliare una pesca o nettarina e metà e con essa si divide a metà pure il nocciolo?! Quanto fastidioso non è? Poi all’interno del nocciolo magari vediamo della muffetta o delle sostanze gelatinose …..  il motivo per cui si rompe il nocciolo è che viene data troppa acqua alla pianta e il nocciolo non si sigilla per bene. Rimanendo aperto il nocciolo, dal picciolo entrano più facilmente aria, acqua e insetti, che possono creare quello poi vediamo all’interno del nocciolo. In realtà la pesca è ancora commestibile, basta pulire attentamente la polpa e mangiare la pesca senza portarsi dietro robe strane.
Pesche - Polpa bianca
Le pesche sono i frutti del pesco, e sono delle drupe, come le olive. Sono originarie della Cine e della Persia, non per altro in dialetto, almeno in veneto, le pesche si chiamano perseghi. Al centro del frutto un nocciolo legnoso racchiude un solo seme, che assomiglia ad una mandorla, ma è molto più amaro. Questo seme, se mangiato con parsimonia, in quanto tossico, può aiutare nella prevenzione di malattie. Questo è possibile grazie alla presenza di amigdalina, vitamina B17, che se assunta in quantità moooolto basse, può aiutare a contrastare lo sviluppo di metastasi e di tumori. Questa pratica era conosciuta già in Cina nel 2° secolo a.C. e poi confermata da studi nel 1972.
Passando ai valori nutrizionali, vediamo come contenga principalmente acqua, essendo un frutto è quello che ci si aspetta, seguono carboidrati , proteine e grasso.                                           
                                   Valori nutrizionali per 100 g 
Energia 165 kJ (39 kcal)
Carboidrati 9.54 g
Zuccheri 8.39 g
Fibra 1.5 g
Grasso 0.25 g
Proteine 0.91 g
Acqua 88.87 g

Ovviamente questi due ultimi macronutrienti sono contenuti in quantità veramente minime. Essendo un frutto, contiene vitamine di tutti i tipi, Sali e minerali come fosforo, magnesio e potassio, ottimi per queste giornate estive in cui sudiamo molto.    

Insalata feta e pesca noce
Ma ora, arriviamo alla parte più succosa, come possiamo gustarci questi deliziosi frutti? Al naturale, in macedonia, a pezzi con del vino e dello zucchero, sullo yogurt, cotte al forno con la cannella e con del gelato alla vaniglia sopra, arrostite sulla griglia, in dolci frullati, congelate e frullate per fare degli yogurt o smoothies, in torte o muffins…. Ma anche in insalata! L’avreste mia detto? Con della rucola, noci e feta, la pesca ci sta benissimo perché è dolce e sugosa.

Torta di pesche
Pesche al forno con gelato
Ghiaccioli alle pesca - Popsicles
A voi come piace mangiare le pesche? Avete qualche particolare tradizione culinaria?

Sono curiosa di sapere se a voi piacciano e come preferite mangiarle! Fate incetta di pesche, fin che è stagione, che poi in inverno non avremo più tanta varietà. Buona mangiate e buona vita!

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