domenica 31 luglio 2016

Coriandolo....non solo a Carnevale

La nuova pianta aromatica: il Coriandolo

Oggi, in ritardo, vi presento una erba aromatica, il coriandolo. È da tanto che la trovo nelle ricette americane, poi anche nelle ricette italiane, ma indovinate …. A Venezia non si trovava! Qual novità è mai questa. Questa primavera, quando sono andata dal vivaista per comprare le erbe aromatiche e le piantine di pomodoro, la pianta di coriandolo era finita. Toh, nemmeno farlo apposta.
Martedì scorso, quando sono andata al mercato del lido di Venezia, tra i banchetti ho trovato…. Una pianta di coriandolo! Ed era l’unica. Dovevo prenderla. Poi in realtà, in un banchetto più avanti abbondavano le piante di coriandolo. Così, ora, bastava solo usarlo, in qualche modo…. Manca solo che di gusto faccia schifo, e tutte queste lunghe attese erano state inutili. Così ho deciso di affrontare l’argomento coriandolo con voi, così posso imparare anche io qualcosa a proposito, sulle sue proprietà, qualità e usi. Prima di tutto ciò, sappiate che l’ho usato, ha un gusto particolare, si, non so ben definirlo, ma mescolato al resto non è malvagio. Forse devo trovare un uso particolare che ne rivela nel bene o nel male la sua essenza.
Allora, eccoci, qui.

Coriandolo - pianta

Cognome Coriandrum Sativum
Nome Coriandolo o Prezzemolo cineseIT, Coridnader EN/US, Cilantro ES
Origine Bacino del mediterraneo
Statura Bassa, circa 20 cm
Capelli Verdi
Segni particolari foglie spigolose tipo prezzemolo

Ironicamente, questa piante era già conosciuta ed utilizzata dagli egizi, dai micenei e dei romani. Guarda il caso, che da noi in Italia non era molto conosciuta e diffusa. Se mi sbaglio, ditemelo! Forse è come quelle cose, ci sono ma siccome non ti interessano, non sai della loro esistenza. Il coriandolo è molto usato, al giorno d’oggi, nella cucina indiana e latino americana. Li si usano molto anche i semi essiccati. Dato che queste culture si sono diffuse in tutto il mondo, ed in Europa, ecco che anche per noi il coriandolo ha fatto nuovamente la sua comparsa.

Semi di coriandolo
I semi di coriandolo, se non li avete mai assaggiati, sono molto buoni, a mio parere, e hanno un gusto completamente diverso da quello delle foglie della pianta. Sono più dolci, e in internet dicono che ricordano il limone…. Anche no, secondo me. Fatto sta che rimangono buoni. Hanno un gusto caldo e dolce. Non fatevi ingannare dalla foto, sono piccoli piccoli.


Le foglie si possono usare al posto del coriandolo, per insaporire piatti di carne , pesce e verdure. I semi si possono usare per gli insaccati, per fare biscotti, confetti, ma anche garam masala e curry.
Foglie fresche di coriandolo
Le virtù curative di questo coriandolo riguardano principalmente il tratto digestivo. Aiuta infatti ad alleviare i dolori addominali, a ridurre l’aerofagia (l’aria in panza), difficoltà digestive; combatte l’inappetenza e favorisce la digestione. Se volete combattere problemi di questo tipo si può fare un decotto usando i semi del coriandolo. Mmmmh…. Io adoro sorseggiare tisane alla sera quando guardo la tv, anche se ci sono 40 gradi, dammi la mia tisana tiepida e io son tanto contenta. Potrei provare a fare questa tisana, una sera, vediamo se mi sgonfia la pancia e son costretta a legarmi al divano, per non rischiare di volar via come un palloncino!

Il nome latino, Coriandrum Sativum, trova origine dal greco. Sembra infatti che Coriandrum voglia dire cimice somigliante, per via dell’odore rilasciato dalla pianta durante il periodo di maturazione dei frutti. Ora, non esageriamo.  Io non sento nessun odore avvicinandomi alla pianta. Forse perché non è periodo di maturazione. Ma se chiamiamo così una pianta, non la userà nessuno! Questi latini che non avevano il senso del marketing… proprio non li capisco.
Il coriandolo può essere facilmente seminato in qualsiasi stagione, basta che la temperatura sia tra i 15 e i 20 gradi.  Dopo 7 giorni germoglia, e la curiosità è che da ogni seme germogliano 2 piantine. In estate la pianta farà i fiori e quindi i semi che si potranno estrarre estirpando la pianta e lasciandola essiccare.

Fiori di coriandolo


Quando noi pensiamo alla parola coriandolo, ci viene in mente il carnevale e i pezzetti di carta colorati che vengono lanciati in aria. Ebbene, sembra che originariamente fossero proprio i semi id coriandolo glassati di zucchero colorato ad essere lanciati. Al giorno d’oggi, è rimasta la tradizione, ma è cambiata la sostanza: si è passati dai semi di coriandolo veri e propri a pezzi di carta. E vorrei anche ben vedere… sarebbe uno spreco di cibo non da poco!

Coriandoli a carnevale
Il coriandolo contiene 6 tipi di acidi, tra cui l’acido ascorbico aka Vitamina C, vitamina k, vitamina A, acido folico; minerali: manganese, potassio, rame, ferro, calcio.
L’olio essenziale di coriandolo è formato da 11 composti, e sono proprio questi composti che forniscono le virtù terapeutiche al coriandolo. Oltre ai benefici digestivi sopracitati, il coriandolo ha proprietà antisettiche, stimola il sistema nervoso quindi riduce stress e stanchezza, stimola gli ormoni e gli enzimi (sembrerebbe che aiuti a regolare il ciclo mestruale e a curare l’impotenza...).
Come tutti gli oli essenziali e le spezie, il coriandolo va usato con parsimonia, altrimenti può provocare allucinazioni e disorientamento.

Siete almeno curiosi si provare i semi di coriandolo se la pianta di per sé è troppo impegnativa? Sono curiosa di sapere le vostre opinioni sul gusto!!


Buona vita!

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