domenica 18 settembre 2016

Una spezia al giorno toglie il medico di torno

7 spezie: una al giorno per una vita sana e saporita

Tutti abbiamo sentito che quando bisogna ridurre il consumo di sale per motivi di pressione alta e non solo, bisogna ricorrere all’uso di erbe aromatiche e spezie. Quando pensiamo ad erbe aromatiche ci vengono in mente le piantine da mettere sul davanzale a portata di mano, l’idea ci sembra carina, quindi le compriamo. Poco dopo ci dimentichiamo di loro, che dobbiamo annaffiarle, curarle, togliere le foglie secche, vedere che non si ammalino …. Insomma le abbandoniamo a loro stesse. Ovviamente esistono anche le erbe aromatiche secche, ma non sono la stessa cosa. Avete mai assaggiato l’origano secco e quello fresco? Neanca parenti… diremo a Venezia. 

Per quanto riguarda le spezie, invece, queste si consumano solo in polvere, quindi non abbiamo altro scampo che comperarle essiccate. Quindi sembra facile …  esistono solo secche, non ho differenze di gusti, tutto apposto. In realtà ni. Le spezie da supermercato sono spezie da supermercato, quelle da drogheria sono da drogheria. Cambiano leggermente i prezzi, la qualità e di conseguenza il gusto. Avete mai provato la cannella del supermercato e poi quella che si trova in un negozio di alimentari o una drogheria dove vi incartano la quantità che desiderate al momento? Due cose completamente diverse. Provate. Oggi però, non sono qui per fare lezioni di cosa dove come e quando fare la spesa, ma semplicemente di spezie. Dato che se ne usa una minima quantità ogni volta, va da se che un vasetto dura molto tempo, e se vogliamo avere un po più di varietà, i vasetti diventano tanti ed ingombranti. 
Ecco perché oggi vi consiglio solo 7 spezie, le più comuni e versatili da tenere sempre a portata di mano sul bancone da cucina. Ve ne propongo di adatte a piatti salati e dolci, così copriamo tutte le esigenze.

Cannella
Cannella: in polvere è più versatile che in stecca. Da noi si usa principalmente nelle preparazioni dolci di torte, muffin, mele cotte – mela e cannella è la morte sua -; ma in oriente la cannella si trova anche in piatti di carne e di riso. Avete mai sentito parlare del Cincinnati chili? In America, gli immigrati macedoni, attorno al 19020, hanno portato la loro tradizione culinaria che appunto prevede l’uso di spezie come la cannella nella preparazione di piatti salati. Questa spezie, la cannella, è digestiva, aiuta a regolarizzare l’insulina, quindi il livello di zuccheri nel sangue; è antibatterica, anti influenzale e  antimicotica; aiuta in caso di raffreddore e mal di gola. Esistono anche le caramelle alla cannella e lasciano una piacevole sensazione di fresco e pulito in bocca.

Peperoncino
Peperoncino: parliamo sempre di quello in polvere che è più facile da gestire, forse, di quello in fiocchi o intero essiccato. è ricco di vitamina C, A, B2; ma anche di Sali minerali quali rame, potassio; contiene lecitina e pectina. Il peperoncino stimola la produzione di acidi biliari quindi aiuta la digestione dei grassi, accrescendo quindi il loro consumo. Il peperoncino è un vaso dilatatore, aiuta quindi in caso di pressione alta. Quando dilatiamo i capillari e i vasi sanguigni in generale, andiamo a disperdere più facilmente in caldo, per questo, quando mangiamo piatti molto piccanti, o ad alcuni soggetti più sensibili, cominciamo a sentire caldo e a sudare. Non per altro l’uso del peperoncino è anche molto diffuso nelle regioni calde del mondo perché aiuta a combattere il calore ma anche perché è un ottimo conservante naturale, infatti ha proprietà antisettiche. Basta aggiungere qualche spolverata di peperoncino su qualsiasi piatto di nostro interesse per beneficiare di questi effetti. Non bisogna eccedere con l’uso del peperoncino, perché in elevate quantità è irritante e il nostro organismo vorrebbe espellerlo nel modo più veloce possibile e non sempre è il più piacevole. Se il peperoncino solo cosi vi lascia un po’ interdetti, potete sempre provare la paprika o il curry (spezie ottenute con l’uso del peperoncino, sono meno piccanti), il tabasco o la sriracha (delle salse a base di pomodoro e peperoncino), il chutney indiano…. Insomma anche qui si possono fare diverse prove fino a trovare la combinazione che più ci piace. O semplicemente il piccante non fa per noi e saltiamo questa spezia a piè pari.

Aglio
Aglio: in polvere, ma anche fresco. Ha un sapore particolare che, come il peperoncino, piace o no. Di certo, quando troppo, l’aglio non piace a chi ci sta attorno. L’aglio conferisce una nota in più a piatti di tutti i tipi: pesce, carne, nelle salse…. Togliendo l’anima all’aglio fresco lo si rende meno invasivo e più facilmente digeribile. Non finisce qui l’uso dell’aglio. Quando si trova in capsule di gel, è molto utile per ridurre la pressione arteriosa. Ma sapete perché l’odore di aglio ci rimane in bocca, nelle mani e poi nel sudore? Perché quando rompiamo uno spicchio di aglio inneschiamo una reazione chimica all’interno dell’aglio per cui la aliina si trasforma in allicina ed è proprio questa che conferisce un gusto di aglio al cibo. L’allicina, quando digerita, viene rotta in componenti a base di zolfo, che entrano nell’organismo, nel sangue, quindi nella pelle, e vi rimangono fino a quando non vengono definitivamente digeriti e neutralizzati. Nell’arco di 24 ore, però, tutto dovrebbe tornare al suo posto. Quindi, no aglio rotto, no party aromatico.

Curcuma
Curcuma: questa spezia dal colore giallo ambrato, quando accompagnata dal pepe diventa molto più efficace da un punto di vista salutare, perché il pepe attiva la curcumina, la molecola toccasana. I benefici di questa curcumina sono numerosi, tra questi troviamo proprietà anti infiammatorie e antiossidanti, anti batterica, anti tumorale; riduce il colesterolo, stimola la produzione di succhi gastrici quindi aiuta a depurare il fegato e a digerire; agisce sul sistema nervosa centrale prevenendo malattie neurodegenerative. La curcuma è usata come colorante naturale, infatti viene chiamata anche zafferano d’oriente; può essere aggiunta a risotti, carne, pesce e verdura.

Noce moscata
Noce moscata: solitamente aggiunta alla besciamella del pasticcio, non potevo esimermi dal menzionarla. Io personalmente non la tollero e riesco a sentirla anche quando un granello è caduto per sbaglio. Nonostante il gusto particolare e gli usi ristretti che se ne possono fare in cucina, ha numerosi effetti salutari che vanno dalla stimolazione degli enzimi digestivi che quindi aiutano una digestione difficile, facilita l’espulsione dei fastidiosi gas intestinali derivanti dalla fermentazione nell’intestino di alimenti mal digeriti.  Ad elevate quantità sortisce effetti stupefacenti e allucinogeni, causando anche convulsioni. 
Macis



Il fiore della pianta della noce moscata è il macis, e viene comunemente usato in oriente grazie al suo gusto più delicato e all’intenso colore giallo.  

Zenzero
Zenzero:  venduto comunemente in polvere o in radice. Ha un gusto che ricorda quello del limone o della citronella ed è leggermente piccante. Usato poco nella nostra tradizione, lo zenzero aggiunge una marcia in più alle zuppe, ai piatti a base di legumi, ma anche alle verdure e alla carne. In india è frequente l’uso della pasta di aglio e zenzero come base per il soffritto. Come tutte le spezie piccanti, anche lo zenzero ha proprietà antibatteriche, antisettiche, antinfluenzali; stimola l’apparato circolatorio controllando il colesterolo, riduce la pressione alta; aiuta la digestione, riduce la flatulenza intestinale, stimola la crescita della flora intestinale buona aiutando a contrastare diarrea e stitichezza; allenta i crampi mestruali.


Zafferano
Zafferano: una volta ogni tanto trattiamoci come signori nobili e facoltosi. Tutti sappiamo che lo zafferano è la spezia più cara al mondo, questo perché lo zafferano non sono altro che i pistilli del crocus fatti essiccare e possibilmente NON macinati. Ogni fiorellino ha al massimo 4 pistilli, che devono essere estratti a mano, da qui si capisce quanto lavoro per una confezione di zafferano.  È meglio non abbondare con questa spezia, sia per il portafoglio, sia per motivi di salute, dato che in dosi eccessive potrebbe causare vertigini, torpore e aborto. Ecco quindi che lo zafferano viene usato principalmente in cucina per il risotto alla milanese e per colorare salse e piatti.


Se tutte le altre spezie si possono usare quotidianamente per solleticare le papille gustative e per aiutare la salute, lo zafferano è la spezia della domenica dove ogni piacere è concesso.


Come sempre, non smettete di imparare e di essere curiosi, io vi aspetto settimana prossima… buona vita!

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