domenica 3 aprile 2016

Focus:Batata...Patata Americana....Patata Dolce

Aloha! Eccoci qui con un nuovo post, diverso dal solito, ma per questo non meno interessante! Ho pensato che fosse curioso cominciare questa nuova varietà di post in cui ci concentriamo su un alimento, per conoscerlo meglio. Che ne dite, vi va?
Oggi, cominciamo con la patata americana! Si beh grazie tante, non si trova nemmeno più al mercato, tanto me ne faccio. Lo so, lo so, non è il timing migliore, ma ieri su Instagram ho visto di pancake alla patata dolce e mi hanno fatto venire l'acquolina in bocca. Così ho trovato l'ispirazione per il post.
Non ditemi che non l'avete mai mangiata, ma non ditemi nemmeno che 

non la conoscevate, altrimenti vi disconosco subito! Io la adoro, è così dolce e mangiata tiepida mi fa proprio da casa e autunno :)



Questo ortaggio da noi poco conosciuto, ma in via di diffusione, è originario dell’America centro meridionale ed è uno dei vegetali più antichi conosciuti dall’uomo. Grazie ad un ritrovamento in una caverna peruviana possiamo affermare che la batata era consumata già 10.000 anni fa.
Con la scoperta del nuovo mondo, Cristoforo Colombo ha contribuito alla diffusione in Europa di questo ortaggio e del suo nome; erano gli Inca, infatti, a chiamare l’ortaggio batata. Arrivò prima in Spagna ed in Italia e da qui si diffuse nel resto d’Europa. Nel XVI secolo raggiunse le Filippine, l’Africa, l’Asia, l’Indonesia, la Cina, la Russia, gli Stati Uniti.
Ai giorni nostri questi stati sono diventati i principali produttori di batata a livello mondiale.

LO SAPEVI CHE …
  • La batata viene usata a scopo industriale per estrarre alcol, amido e per produrre farine.
  • Secondo la FAO la Cina è il principale produttore mondiale di batata.
  • Sono commestibili le foglie e i germogli della pianta.
  • Si coltiva nelle aree temperate del pianeta.
  • Ha bisogno di pochi pesticidi in quanto ha pochi “nemici”.
  • Esistono numerose varietà in cui cambia il colore interno della polpa: può essere viola, rosso, arancione, giallo paglierino.
  • La pianta viene usata come mangime per gli animali.
  • Il succo estratto dalla batata rossa e mescolato con il lime, viene usato in Africa come colorante per i tessuti.
  • Vengono estratte le molecole antiossidanti e utilizzate nei prodotti cosmetici.
  • In Italia viene coltivata prevalentemente in Puglia e in Veneto.
  • Può essere coltivata anche solamente per scopo ornamentale.

UN PO’ DI INFO

Nome scientifico: “Ipomea batatas”
Nome comune: patata americana, patata dolce
Non è un tubero come le patate comuni, bensì una radice ingrossata.
È una pianta erbacea perenne; i fiori sono a forma di campanula di medie dimensioni; il colore della buccia come quello della polpa può variare notevolmente a seconda della varietà.
Predilige clima temperato, terreno sabbioso e posizione assolata a riparo dal vento.
Se paragonata con altri ortaggi, la batata produce più chili di prodotto per ettaro.
Il ciclo produttivo è abbastanza lungo: la piantagione avviene in marzo-aprile e la raccolta viene fatta dopo 6/7 mesi. Una volta raccolta e pulita dalla terra viene conservata in luogo ventilato, asciutto e al riparo dalla luce.

VALORE NUTRIZIONALE PER 100 GR DI PRODOTTO

Acqua 77,3 g
Proteine 1,6 g
Lipidi 0,1 g
Carboidrati 20,1 g
Amido 16 g
Zuccheri solubili 4,1 g
Fibra 3,0 g
Energia 82,7 kcal
Contiene inoltre rilevanti quantità di micronutrienti quali vitamina A e C, potassio, magnesio, ferro, calcio, antociani e flavonoidi. Queste ultime due molecole hanno effetto antiossidante e antinfiammatorio.
I micronutrienti, che sono molto utili per il nostro organismo, vengono meglio conservati con la cottura al vapore o con la bollitura.
La vitamina A, invece, viene meglio assimilata dal nostro organismo se la batata viene consumata con alimenti grassi, in quanto è una vitamina liposolubile.
La batata risulta avere un valore nutrizionale di gran lunga superiore alla patata che comunemente consumiamo grazie al contenuto superiore di grassi e carboidrati.

COME CONSUMARLA?

La batata si adatta a diverse preparazioni, sia salate sia dolci. Può essere quindi consumata bollita, al forno, fritta, ma può essere usata per fare torte, condita con cannella e miele, accompagnata da una purea di banane e noci.


Torta cioccolato e patata dolce (sweet potato brownies)
600 gr. Patata dolce
80 gr. Granella di mandorle
100 gr. Farina di riso
14 datteri secchi
4 cucchiai di cacao in polvere
3 cucchiai di zucchero di canna
Un pizzico di sale

Preparazione:
  • Riscalda il forno a 180°
  • Pela le patate e lessale per 20 min. circa, fino a quando sono molto tenere
  • Frulla bene le patate raffreddate con i datteri
  • Aggiungi in seguito gli altri ingredienti e frulla bene il tutto
  • Quanto l’impasto è bello omogeneo, versalo in una teglia coperta da carta da forno
  • Inforna per 20 min. o fino a quando lo stuzzicadenti esce asciutto
  • Estrai la teglia dal forno e lasciala raffreddare per bene
  • Estrai la torta dalla teglia, tagliala in quadratoni
  • Si può mangiare al naturale oppure leggermente tiepida e accompagnata da una pallina di gelato alla vaniglia o alla crema in modo da creare un piacevole contrasto caldo-freddo

Questa ricetta è vegana, senza glutine e senza lattosio; soddisfa tutte le esigenze senza togliere nulla al palato! 
La ricetta non è farina del mio sacco, quindi grazie Ella!

Spero che questo nuovo tipo di post vi sia piaciuto!! Anche se ormai non è più tempo di batate, vi siete preparati per l'autunno che verrà!

Fino alla prossima... buona vita!

Nessun commento:

Posta un commento